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Ambientata tra le nevi e le rocce dolomitiche, in effetti un omaggio al mio monte preferito, il Civetta, La vetta della paura è una one shot che metterà i personaggi in una situazione difficile.
Un presidio dell’esercito italiano è stato spazzato via da una antica creatura vissuta nel cretaceo, quando le cime dolomitiche erano un mare tropicale punteggiato da isola vulcaniche.
Tuttavia nessuno è andato a indagare cosa fosse successo, dato che gli uomini del presidio sono stati spazzati via durante l’offensiva austro-tedesca di Caporetto e dopo la fine della Grande Guerra Forte Civetta è stato semplicemente dimenticato, ma non da tutti.
I recuperanti erano persone che percorrevano i monti alla ricerca di metalli, residuato bellici e delle salme dei caduti, per i quali lo stato italiano pagava 20 lire, quasi la paga giornaliera di un operaio; si trattava di un lavoro pericoloso, in quota, con condizioni meteo a volte terribili e spesso si trovavano ordigni inesplosi da disinnescare.
E proprio un gruppetto di recuperanti ha deciso di salire sino a Forte Civetta per saccheggiare l’equipaggiamento che presumibilmente vi si trova, purtroppo troverà anche dell'altro, ben più letale di una granata inesplosa.
L’avventura è abbastanza pericolosa e unisce combattimenti a parti investigative comunque abbastanza ridotte, la trovate nei download degli Anni Folli.
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Alla fine un anno è trascorso dalla nascita di Tschai.it, un anno durante il quale il sito si è popolato di tante cose: avventure, aiuti di gioco, articoli e recensioni.
Sono riuscito a mantenere il ritmo di una nuova avventura al mese, il che vuol dire che ora ci sono dodici scenari originali, sette ambientati negli Anni Folli, due per Cthulhu by Gaslight e due per Cthulhu Now, direi un buon risultato.
Non è stato facilissimo perché anche se avevo molto materiale grezzo, scritto nei venticinque anni passati da quando ho iniziato a scrivere avventure, ci è voluto un grosso lavoro di rilettura, eliminazione dei buchi di sceneggiatura e preparazione per la pubblicazione. Devo dire che l’Intelligenza Artificiale mi ha dato una grossa mano a livello di correzione di bozze, mappe e disegni, tutte cose che rendono le avventure più accattivanti.
Poi ci sono le avventure non originali, quelle che non ho scritto io, per ora sei scenari, tradotti da quelli messi a disposizione dal Dottor LaBossiere o “rubati” al TeamD4 (grazie per i bei momenti passati insieme, ragazzi e ragazza).
Sono stati pubblicati diversi articoli su differenti aspetti del Richiamo di Cthulhu, compresi i supplementi “by Gaslight” e “Now”, cinque gli aiuti di gioco, dedicati principalmente al mondo delle auto dai primordi al secondo dopoguerra ma anche a un oscuro episodio della storia di Arkham.
Il supplemento “La fine della confraternita Alpha Tau Omega” fa parte di una serie di eventi avvenuti nelle città della pseudo geografia di Lovecraft, il cosiddetto “Lovecraft County”.
Con il tempo pubblicherò altre storie di questo tipo, una personale piccola mitologia di “strani fatti” che prima o poi gli investigatori verranno a conoscere, ad Arkham potrà succedere di sentir parlare della fine dell’Alfa Tau Omega o del disastro del Boundary Theatre, questo provocherà increspature in un ambiente apparentemente normale, sentire la stessa storia anche in altre avventure creerà un senso di tensione e mistero.
Questi piccoli episodi sono trascurabili se presi singolarmente ma messi insieme contribuiscono a formare una mitologia di fatti strani e inquietanti, gli investigatori li sentiranno citati dagli abitanti del luogo durante le loro ricerche, il che renderà l’atmosfera più misteriosa e cupa.
Ho pubblicato qualche recensione di libri di fantascienza che mi sono piaciuti, anche se non tante come avrei voluto, in ogni caso vedrò di essere più attivo prossimamente.
Quello che farò in futuro… Il futuro non è fissato, il solo destino è quello che ci creiamo noi, come disse John Connor.
Quello che mi propongo è di continuare con il ritmo di una avventura pubblicata ogni mese, oltre alla traduzione agli scenari di LaBossiere e altre avventure non originali.
Continuerà la serie dei mezzi di trasporto (quindi treni, aerei e navi) e quella degli ampliamenti di Call of Cthulhu, che ormai sono davvero tanti.
Per quanto riguarda le avventure prossimamente pubblicherò La vetta della paura, una one-shot ambientata sulle Dolomiti nel primo dopoguerra, e la terza parte della trilogia di Hortense (le prime due avventure sono state Giochi pericolosi e Marionette).
Poi sarà la volta di una lunga campagna ambientata in Vietnam nell’ambito delle sfortunate operazioni Delta Green in quella terribile guerra, successivamente andremo a visitare le Terre dei Sogni, le mitiche Dreamlands.
La lunga campagna ambientata oltre la Caverna della Fiamma ci porterà nel 2028, se tutto andrà come da programma, inoltre introdurrà anche un personaggio che diventerà famigliare ai giocatori.
In tutto questo rimane poco spazio per le avventure singole, vedrò di infilarne qualcuna non appena possibile; insomma il programma è abbastanza denso e ambizioso ma bisogna sempre mirare in alto.
Nel frattempo rilassatevi, prendete un calice e brindiamo al primo anno del sito.
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Seconda parte della "Trilogia di Hortense" Marionette è un’avventura molto particolare, dove non ci sono confini precisi tra buoni e cattivi.
Gli investigatori sono stati chiamati da una vecchia (si fa per dire) conoscenza, Hortense Ferriet, per indagare su due brutali omicidi avvenuti in un piccolo paesino della Nuova Inghilterra: secondo la ragazza sono all'opera forze occulte, per cui occorre indagare.
Inizialmente sembra che il compito sia chiaro, anche se molto difficile, individuare il serial killer (anche se il termine ancora non esisteva nell'ottocento) che sta terrorizzando Hightree Fall. Tuttavia, mentre le morti aumentano e il velo che nasconde la verità inizia ad alzarsi, gli investigatori si renderanno conto di quanto sia sfumato il confine tra giustizia e vendetta.
In Marionette gli investigatori dovranno tenere a bada Hortense che, sebbene maturata dai tempi di Giochi pericolosi, è ancora entusiasta e impulsiva, inoltre dovranno vincere le diffidenze degli abitanti di Hightree Fall e infine scavare nel passato per capire cosa sta davvero succedendo.
Una volta scoperto cosa ha scatenato la violenza sul paesino i problemi non saranno affatto risolti, alla fine della vicenda gli investigatori dovranno fare una scelta morale che potrebbe risultare meno facile del previsto.
Potete trovare Marionette qui, buon divertimento.
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Uso con estrema parsimonia la parola capolavoro ma di fronte a Fiato gelido sono fortemente tentato di usarla, in effetti questa avventura è davvero un piccolo gioiello.
Siamo di fronte a una one-shot che inizia “in media res”, ambientata sull’Artemis una nave di ritorno dall’artico dopo una spedizione di soccorso che ha trovato solo cadaveri e diversi strani reperti e documenti: la spedizione British-Miskatonic è stata sterminata.
Gli investigatori si troveranno davanti a un ingarbugliato mistero da risolvere e dovranno decifrare i documenti che hanno recuperato per capire chi abbia massacrato gli scienziati che dovevano soccorrere, poi emergerà la consapevolezza che il responsabile della carneficina è a bordo della nave.
Uno scenario limitato e claustrofobico, il lento svelarsi di un mistero e un nemico insidioso e potentissimo fanno di Fiato gelido una avventura coinvolgente, difficilissima da finire salvando la pelle ma ugualmente divertente.
Venne preparata e utilizzata dal TeamD4 come avventura da torneo per i Giochi Sforzeschi del 2004, io e mia moglie la giocammo e i nostri personaggi non sopravvissero… come non sopravvissero quelli dell’avventura dal vivo (maledetta Delta Green!), ma fu lo stesso terribilmente divertente in entrambi i casi.
Sicuramente per il Custode condurre un’avventura del genere non è facile, la tensione dovrà essere mantenuta alta sfruttando il clima, l’ambiente angusto della nave e la minaccia sempre più presente di un misterioso nemico.
Trovate l’avventura pronta per il download qui, buon divertimento.
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La Grande Caccia è un'avventura decisamente atipica, che vede gli investigatori alle prese con un gruppo di lupi mannari durante i primi anni del proibizionismo. La situazione tuttavia è molto diversa da come si potrebbe pensare, il paesino di Burned Trees non è affatto minacciato dai lupi mannari e apparentemente nessuno sembra essere in pericolo. In effetti gli argomenti che Neil Jordans, l'uomo che ha convocato i personaggi, porta per dimostrare che nel paese si cela qualche losco mistero sono abbastanza inconsistenti, tuttavia i fatti strani ci sono, agli investigatori il compito di collegarli tra di loro. Perché un gruppo di cacciatori ma anche altre persone si sono trasferiti in un buco come Burned Trees? Dove sono finiti i quattro gangster scomparsi nelle foreste a nord del paese? Perché Robert Charles se ne è andato dal paese? Come è morto davvero il barone svedese Von Blixen-Finecke?
Questa avventura è particolarmente impegnativa per il Custode, che deve riuscire a mantenere alta la tensione anche quando non succede niente e addirittura quando niente sembra poter succedere, in paese il ritornello è "Va tutto bene, non ci sono problemi". Qualcuno lo dice perché lo pensa davvero, altri sanno la verità ma pensano che la situazione sia il massimo dell'eccitazione.
Gli investigatori dovranno parlare con gli abitanti e tirare tutti i fili della vicenda, non corrono pericoli in paese e nemmeno se vanno nella foresta ma questo non vale nelle notti di luna piena. Durante la Grande Caccia le prede sono anche cacciatori e i cacciatori sono anche prede, morire è davvero facile, specie se non sai cosa sta succedendo.
Il finale della storia dovrà essere deciso dagli investigatori, tenendo a mente che a volte non fare nulla è meglio che intervenire e sbagliare.
L'avventura si può scaricare da qui, fatemi sapere cosa pensate di questa storia molto particolare.
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Nella terza e ultima parte dedicata ai mezzi di trasporto su strada sono presenti per la prima volta Svezia e Giappone, nazioni che giocheranno un ruolo importante nella storia delle quattro ruote (nel caso del giappone anche in quella delle due ruote).
Molti dei modelli presentati vennero progettati prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale, il che bloccò la produzione nei paesi belligeranti, dopo la guerra gli stessi modelli furono riproposti, in alcuni casi con un successo clamoroso. Dalle auto economiche alle vetture di lusso estremo, senza dimenticare autocarri e motociclette, mezzi che i vostri investigatori possono usare per spostarsi o per sfuggire a qualche malevola creatura dei Miti. Trovate le schede a questo indirizzo.
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