
Il bosco minacciato è stata una delle prime avventure che ho scritto e la prima ambientata ai giorni nostri, uno scenario semplice pensato come una one shot. Ci sono i personaggi pregenerati e l'ambiente circoscritto, un nemico implacabile e le possibilità di fare una brutta fine sono alte, elementi classici di questo tipo di avventure.
La cosa più originale sta nel fatto che i giocatori sono inizialmente divisi in due gruppi avversari, uno dei quali ignora del tutto la presenza dell'altro, Questo rende il ruolo del Custode più difficile, dato che dovrà gestire il contatto e le interazioni tra le due squadre, poi il nemico si paleserà e quasi sicuramente (almeno è successo tre volte su tre quando ho giocato l'avventura) i personaggi si uniranno. A quel punto l'unica speranza è riuscire a fuggire dal bosco, evitando le creature che lo abitano sfruttando le poche cose rimaste a disposizione, il Custode dovrà far arrivare i personaggi al fiume, sola via di salvezza.
Ho aggiunto dei resti risalenti alla fine dell'ottocento con la storia di alcuni sfortunati coloni, quando ho scritto l'avventura iniziavo a subire le influenze del dottor LaBossiere che metteva spesso un background storico nei suoi scenari. Oltre a spiegare come mai il bosco sia abitato da quelle strane creature i miseri resti del villaggio sono un modo per far trovare ai personaggi un mezzo di fuga quasi pronto.
Quanto agli avversari sono i bushdwellers, gli abitanti del bosco, un connubio tra i Segugi di Tindalos e i lupi: senza più la capacità di viaggiare tra le dimensioni sono rimasti per decenni nella foresta. L'arrivo dell'uomo ha risvegliato il loro istinto predatorio, sono un nemico tenace e pericoloso ma non impossibile da battere.
Trovate qui l'avventura, come al solito mi auguro che vi piaccia.
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