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L’isola del Dormiente è uno scenario ambientato negli Anni folli in Gran Bretagna, si tratta di una avventura breve, adatta a essere giocata in una sessione di gioco, quello che in gergo viene definito “one shot”.
I personaggi sono su una nave che percorre le infide acque del mare del Nord e improvvisamente si troveranno catapultati in una situazione estremamente spiacevole.
La mancata accensione di un faro porterà la nave contro gli scogli, l’urto sarà inevitabile e il vascello dovrà essere abbandonato prima che affondi.
Dopo essere aver messo in mare la scialuppa ed essere riusciti ad arrivare sull’isola gli investigatori capiranno ben presto che non sono affatto al sicuro, una serie di orribili scoperte scuoteranno la sanità mentale dei personaggi.
Il guardiano del faro e la moglie sono stati uccisi, una banda di banditi imperversa sull’isola e una misteriosa creatura, un essere da incubo, attacca chiunque si trovi sulla sua strada.
Sebbene sia principalmente uno scenario d’azione L’isola del Dormiente ha una parte investigativa importante: per risolvere la situazione sarà necessari capire come far tornare il Dormiente al suo sonno secolare.
Caratteristica delle avventure one-shot è l’alta mortalità dei personaggi, anche questa non fa eccezione, gli scontri con i banditi e gli attacchi del Dormiente probabilmente esigeranno un pedaggio di sangue.
Sono presenti le schede di otto personaggi predefiniti, data l’alta mortalità dello scenario quando un personaggio giocante passa a miglior vita si può dare al giocatore un’altra scheda e farlo giocare sino alla fine.
Senza un po’ di intuito potrebbe anche succedere che gli investigatori vengano sconfitti e nessuno sopravviva, permettendo al Dormiente di lasciare l’isola e tornare a essere una terribile minaccia.
Trovate lo scenario qui, se volete potete lasciare un commento e/o una critica ma anche dare un voto, in bocca al Dormiente.
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Questo è il primo di una serie di articoli dedicati a Call of Cthulhu, anche se molti concetti possono essere applicati ai giochi di ruolo in genere.
Si parla del minimo necessario e sufficiente per giocare, elencando tutto quanto serve per passare una serata tra gli orrori dei Miti. In effetti non ci vuole molto per entrare in questo mondo e capire se piace davvero... noi appassionati non riusciamo a capire come possa non piacere, non tutti però hanno gli stessi gusti, per fortuna.
Trovate l'articolo qui, nella sezione download/Il richiamo di Cthulhu/articoli, in seguito pubblicherò altri articoli sui diversi aspetti che un gioco complesso come CoC presenta. Dato che sono riuscito a implementare i commenti suggerimenti e/o critiche sono ben accetti.
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Nell'avventura La baia ghiacciata una delle cose che gli investigatori potevano scoprire era la storia di Jarvis Coppen, un cultista coinvolto in un tragico episodio accaduto anni prima. Il breve supplemento Alpha Tau Omega racconta quello che portò alla completa distruzione di una Confraternita universitaria di Arkham. Le confraternite studentesce americane sono associazioni nate all’inizio del 1800 e sono tuttora un fenomeno molto diffuso, il film del 1978 Animal House (diretto da John Landis e con protagonista John Belushi) è incentrato sulla lotta tra due di queste confraternite, una elitaria e l’altra… diciamo meno elitaria.
La storia della Alpha Tau Omega termina bruscamente a causa di una evocazione incauta che ha causato l'apparizione del Wendigo, alcuni studenti sono morti mentre altri sono impazziti, le autorità hanno coperto tutto e la vicenda è diventata una delle tante leggende di Arkham, trovate tutta la storia qui.
Che senso ha un supplemento del genere, dedicato a un episodio tutto sommato secondario? Prima di tutto spiega a fondo quello che è successo a Coppen e perché egli sia così ossessionato dal gelo, in secondo luogo contribuisce a creare un ambiente misterioso e oscuro nel quale gli investigatori si devono muovere. Arkham è una città fortemente contaminata dai Miti e indagando tra le sue strade e i suoi vicoli prima o poi qualcuno citerà lo sfortunato episodio della Alpha Tau Omega, dando ai giocatori la sensazione di essere in un mondo coerente e in qualche modo famigliare ("Addentrarsi nell'occulto può essere molto pericoloso, basta vedere cosa è successo ai poveretti della Alpha Tau Omega"). Inoltre ci sono gli spunti per altre avventure: alcuni studenti sono sopravvissuti a quella terribile notte e noi sappiamo solo cosa è successo a Coppen, gli altri saranno davvero guariti o sono scivolati anche loro sulla china della pazzia? Che dire poi della casa della confraternita, rimasta disabitata sino a ora, quali segreti può ancora nascondere? Inoltre non si sa dove sia il libro In magno frigore, sarà custodito dalla polizia o finito nelle mani di qualcun altro?
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Alla fine ce l’ho fatta sono riuscito ad aprire il mio sito, nonostante la mia innata pigrizia.
Tschai.it è dedicato ai giochi di ruolo e alla fantascienza e ha due grandi scrittori come numi tutelari, Jack Vance e H. P. Lovecraft, il nome deriva dai quattro romanzi dedicati da Vance a uno straordinario pianeta alieno, appunto Tschai.
Perché non chiamarlo Cthulhu.it, invece, visto che è in buona parte dedicato all'universo dei Miti?
Semplicemente perché il dominio non è disponibile, qualcuno (o qualcosa) lo ha registrato anche se non c’è un sito corrispondente quindi niente da fare.
Perchè ho pubblicato il sito proprio oggi, il 20 agosto 2025?
Il motivo è che in questa giornata, 135 anni fa a Providence, nasceva Howard Phillips Lovecraft, scrittore che assieme a una manciata di altri autori contribuì a definire le caratteristiche dell’horror moderno, inoltre 50 anni fa venne fondata la Chaosium Inc, che portò l'universo dei Miti sui tavoli da gioco.
Lovecraft fu al centro di una rete di autori che lo affiancarono e poi proseguirono la sua opera, tra i più noti possiamo citare Augusth Derleth, che coniò il termine "Miti di Cthulhu", Robert Bloch, Frank Belknap Long, Ramsay Campbell, Lin Carter e Brian Lumley.
Altri autori si ispirarono alle opere del Solitario di Providence, tra i più noti Clark Ashton Smith, Robert Ervin Howard, Fritz Leiber, Stephen King e Neil Gaiman, che ha scritto (tra l’altro) un gustoso pastiche fondendo l’universo letterario di Sherlock Holmes con quello dei Miti.
Il racconto è Uno studio in verde smeraldo (A Study in Emerald, 2003) e ha un colpo di scena finale davvero fantastico, in Italia venne pubblicato sul numero 45 della rivista Robot, ancora disponibile all'indirizzo: https://www.delosstore.it/delosbooks/5962/robot-45/ .
Tra le innumerevoli opere dell’ingegno umano ispirate all’universo dei Miti il gioco di ruolo Call of Cthilhu è una delle migliori, generazioni di giocatori si sono avventurati tra le spire del mistero cercando di salvare il mondo o almeno la sanità mentale dagli orrori dei Miti.
In più di trenta anni di avventure mi sono divertito a scrivere parecchie avventure per poter giocare con continuità, oggi pubblico la prima, scritta nel 1991, dal titolo La baia ghiacciata.
Rileggendola oggi vedo che è un po’ ingenua, molto lineare con una parte iniziale investigativa e un combattimento finale, uno scenario senza molta profondità, anche se decisamente gelido.
Però è la prima che ho scritto e ci sono affezionato, inoltre introduce la storia della confraternita Alpha Tau Omega, questo vuol dire che anche all’epoca ero abbastanza interessato alla creazione di “cattivi” che non fossero sagome di cartone.
L’avventura è disponibile nella sezione downloads a questo indirizzo, se volete provarla e magari lasciare una valutazione mi farebbe piacere.
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