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Una ragazza ribelle, un gioco innocente e un pericoloso cultista sono gli elementi di questa semplice avventura ambientata in Nuova Inghilterra nel 1890 e prima parte di una trilogia. Adatta anche a un gruppo di investigatori anche alle prime armi la storia presenta però diverse insidie, oltre a introdurre alcuni elementi iconici come Innsmouth e la famiglia Marsh. Le indagini non porteranno i personaggi a capire la vera situazione e il confuso combattimento notturno che concluderà lo scenario lascerà molti interrogativi inespressi. sicuramente gli investigatori capiranno che c'è un avversario rimasto nell'ombra, ma chi sia e le sue motivazioni saranno svelate solo nel capitolo finale.
La figura di Hortense Farriet è il fil rouge che lega i tre scenari della trilogia, una giovane un po' sventata ma con amici inaspettati, la ragazza sarà un problema per gli investigatori ma anche un motivo per impegnarsi contro i Miti.
Trovate qui l'avventura, buon divertimento.
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La terza avventura del Dottor LaBossiere è ambientata ai giorni nostri, in un tranquillo sobborgo americano, dove una adorabile zia ha avuto un colpo di fortuna: ha vinto una casa!
Sfortunatamente niente è come sembra, né zia Sandra né il resto del quartiere, la cosa peggiore è che stavolta sono i personaggi dei giocatori gli obiettivi, del resto se indaghi abbastanza sui Miti fatalmente i Miti inizieranno a indagare su di te. Sfuggire indenni al Divoratore non sarà una passeggiata, trovate l'avventura qui, buon divertimento.
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Ed eccoci alla seconda serie di veicoli, stavolta dedicata ai mezzi che si potevano incontrare sulle strade alla fine degli Anni Folli e per il decennio successivo, un periodo che ha visto enormi cambiamenti in campo automobilistico. Si tratta di modelli di diverse categorie e paesi, sono stati inseriti due autocarri e quattro motociclette, modelli iconici che hanno segnato la storia del trasporto privato. La seconda guerra mondiale chiuse brutalmente gli anni '30, per cui non furono progettati nuovi modelli per molto tempo, alla fine della guerra la produzione ripartì lentamente e la motorizzazione di massa arrivò inarrestabile dappertutto... ma questa è un'altra storia.
Potete trovare il garage degli Anni Folli qui, spero vi sia d'aiuto.
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Il bosco minacciato è stata una delle prime avventure che ho scritto e la prima ambientata ai giorni nostri, uno scenario semplice pensato come una one shot. Ci sono i personaggi pregenerati e l'ambiente circoscritto, un nemico implacabile e le possibilità di fare una brutta fine sono alte, elementi classici di questo tipo di avventure.
La cosa più originale sta nel fatto che i giocatori sono inizialmente divisi in due gruppi avversari, uno dei quali ignora del tutto la presenza dell'altro, Questo rende il ruolo del Custode più difficile, dato che dovrà gestire il contatto e le interazioni tra le due squadre, poi il nemico si paleserà e quasi sicuramente (almeno è successo tre volte su tre quando ho giocato l'avventura) i personaggi si uniranno. A quel punto l'unica speranza è riuscire a fuggire dal bosco, evitando le creature che lo abitano sfruttando le poche cose rimaste a disposizione, il Custode dovrà far arrivare i personaggi al fiume, sola via di salvezza.
Ho aggiunto dei resti risalenti alla fine dell'ottocento con la storia di alcuni sfortunati coloni, quando ho scritto l'avventura iniziavo a subire le influenze del dottor LaBossiere che metteva spesso un background storico nei suoi scenari. Oltre a spiegare come mai il bosco sia abitato da quelle strane creature i miseri resti del villaggio sono un modo per far trovare ai personaggi un mezzo di fuga quasi pronto.
Quanto agli avversari sono i bushdwellers, gli abitanti del bosco, un connubio tra i Segugi di Tindalos e i lupi: senza più la capacità di viaggiare tra le dimensioni sono rimasti per decenni nella foresta. L'arrivo dell'uomo ha risvegliato il loro istinto predatorio, sono un nemico tenace e pericoloso ma non impossibile da battere.
Trovate qui l'avventura, come al solito mi auguro che vi piaccia.
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Ed eccoci alla seconda avventura da torneo (anno 2003) del Team D4, questa volta ambientata negli anni '30 a Boston, il titolo non lascia nessun dubbio, Quei bravi ragazzi (Goodfellas, 1990) di Martin Scorsese è un pilastro del cinema, forse il più bel film sul genere gangter.
Dato però che siamo nel mondo di Lovecraft ci sono delle complicazioni, questa volta i mafiosi si trovano davanti qualcosa di molto più letale della Triade cinese, uno stregone che ha stretto un patto con i Deep Ones ed è deciso a spazzar via ogni concorrenza. L'avventura è pericolosa e abbastanza intricata, il Custode dovrebbe usare a piene mani gli stereotipi dei film di genere per caratterizzare personaggi e ambienti, un certo tono pulp non guasta affatto.
L'avventura, come al solito presentata nella sua forma originale, la potete trovare qui, oltre alla storia sono forniti anche cinque personaggi giocanti dotati di un solido retroterra ma niente vieta di prepararne altri, essendo una one shot la morte o la pazzia sono dietro l'angolo, la vita non è facile quando sei un mafioso e il tuo avversario è un adoratore di Dagon.
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Con te dentro, ovviamente.
Questa è la prima avventura giocata in epoca moderna, precisamente nell'anno 1990, e si tratta di uno scenario molto particolare, del resto il bello del Richiamo di Cthulhu è che non sai mai cosa ti aspetta voltato l'angolo sbagliato.
La città condannata è un'avventura per Cthulhu Now senza creature dei Miti né orrori cosmici, qui il nemico è l'essere umano... non per questo i rischi di morire sono ridotti, anzi. L'avventura prende spunto dal film di George Romero La città verrà distrutta all'alba (The crazies, 1973) e dal suo remake girato nel 2010 da Breck Eisner. Il primo film era ambientato a Evans City, come l'avventura, la scena iniziale al campo di baseball (bellissima) è del secondo film, i personaggi sono un misto tra i due.
A parte proprio le prime scene l’avventura è libera, una di quelle che si dicono sandbox, dove i giocatori possono fare le scelte che vogliono e non sono vincolati a percorrere un percorso stabilito come nelle avventure dette railroad. Impegnativo per il Custode ma credo intrigante per i giocatori, che passeranno dalla convinzione di avere un nemico occulto da sconfiggere alla consapevolezza che il nemico è il loro esercito. L'avventura è davvero pericolosa, non è detto che tutti (o amche solo qualcuno) sopravvivano... in Call of Cthulhu vita e sanità mentale sono sempre a rischio.
Vengono forniti sette personaggi pregenerati ma credo che questa avventura non possa essere giocata in una sessione, nel playtest ci sono volute due serate complete. La trovate nella sezione download, spero che vi divertiate a giocarla.
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