Per motivi legati al lavoro di mio padre ho passato i secondi tre anni della mia vita in Egitto, isola di Zamalek, Cairo, poi sono tornato in Italia e ho scoperto un mondo nuovo, che comprendeva la televisione.

Certo, era molto diversa da allora, intanto era in bianco e nero, aveva una scatola piena di valvole con una levettina di accensione, aveva il tubo catodico e non c’era il telecomando, quanto ai programmi erano davvero limitati. Nel 1965 c’erano due canali, il primo e il secondo, stop.

Però c’era un programma che mi catturò subito, si trattava di Non è mai troppo tardi, trasmissione educativa condotta da Alberto Manzi, un programma che intendeva insegnare agli adulti analfabeti a leggere e scrivere.

Restai affascinato dalle parole e dai disegni di quell’uomo dall'aspetto mite e imparai presto, quando andai in prima elementare le aste furono un passo indietro, grazie Maestro Manzi.

Il passo successivo fu cercare qualcosa da leggere, mia madre era una lettrice compulsiva e aveva parecchi libri in camera sua, così gliene sgraffignai qualcuno e iniziai a leggerli e fu amore a prima vista, specialmente con i romanzi di Cosmo Ponzoni e Urania, che contenevano storie di fantascienza.

Conobbi scrittrici come Leigh Brackett e Catherine Lucille Moore, le due Grandi Signore della fantascienza, e autori come Murray Leinster, Henry Kuttner, Edwin Charles Tubb, Robert Anson Heinlein, Isaac Asimov e tanti altri, persone di cui non conoscevo nulla ma che mi trasportavano su altri mondi, tra gli antichi canali di un Marte morente e le paludi fumanti di Venere.

Pochi anni dopo scoprii dove mia madre si procurava quei libri, vedendo occhieggiare da una edicola sirena la copertina di Strisciava sulla sabbia di Hal Clement, un romanzo che ancora oggi conserva il proprio fascino.

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Scoperta la fontana delle delizie ormai era impossibile fermarsi, oltre alle edicole c’erano le librerie e soprattutto la biblioteca comunale, l’Eldorado per i lettori come me, un posto pieno di libri che ti davano in prestito, in pratica un anticipo del Paradiso.

Perfino sull’antologia di terza media apparvero due racconti di fantascienza, Estate su Icaro di Arthur Charles Clarke e il fulminante Sentinella di Fredric William Brown (se non lo avete mai letto lo trovate ad esempio qui e si, è solo una pagina, a certi autori non serve di più per scrivere un capolavoro).

Da allora la passione si è mantenuta bruciante, la mia liason con la fantascienza si è arricchita ed è diventata più complessa ma comunque sempre viva e coinvolgente.

Qui parlerò di principalmente di autori che ho conosciuto in questo lungo amore e di romanzi e racconti che vale la pena leggere, sperando che vi piacciano come sono piaciuti a me.

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